Il Territorio delle Dolomiti

Le Dolomiti costituiscono la catena montuosa delle Alpi orientali e fanno parte dei 55 siti italiani inseriti dall’Unesco nella World Heritage List.
La zona alla quale è stato attribuito il riconoscimento copre 141.903 ettari di territorio di ben tre regioni (Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia) e cinque province (Trento, Bolzano, Belluno, Pordenone e Udine) ed include diciotto vette che si innalzano oltre i 3.000 metri.

Le Dolomiti prendono il nome dal geologo francese Dieudonné Dolomieu che scoprì le proprietà della dolomia, un tipo di  roccia sedimentaria  calcarea formata essenzialmente dal minerale dolomite, presente in questa catena montuosa.

La dolomia dona alle montagne un colore particolare: la mattina si mostrano  pallide nella loro colorazione rosa tenue  (motivo per il quale si definiscono anche “Monti pallidi”), alla luce del sole brillano come cristalli e la notte assumono un biancore  diafano e evanescente.

Ma lo spettacolo più suggestivo lo offrono al tramonto  quando assumono  le magiche sfumature dell’enrosadira e si tingono di un colore  rosso- violaceo. Il fenomeno è spiegato dal fatto che fino a 250 milioni di anni fa, queste montagne erano un ammasso di conchiglie, coralli e alghe, sommerso dal mare. Emerse 70 milioni di anni fa, oggi rappresentano anche un magnifico tesoro geologico ricco di fossili del Mesozoico.

Trattandosi di un insieme montuoso particolarmente vasto,  è possibile distinguere: Dolomiti del Cadore, Dolomiti di Sesto, d’Ampezzo, oppure Dolomiti orientali e occidentali.

Un’ennesima suddivisione è di tipo amministrativo, fra le province di Trento, Bolzano e Belluno.

Quando ci si addentra nelle Dolomiti, che si viaggi in treno, in auto o in pullman, il primo colpo d’occhio è sempre dal basso e per questa ragione sono le valli ad essere conosciute turisticamente, più ancora dei gruppi montuosi che le circondano.

Le valli, strette strisce di territorio incuneate fra le montagne, affacciandosi su diverse regioni, hanno finito per tenere divise anche le popolazioni che le abitano. Così la cultura, la gastronomia, persino la lingua cambiano da una parte all’altra della stessa montagna.

La divisione nelle province di Trento, Bolzano e Belluno separa le Dolomiti in valli di influenza culturale trentina, tirolese e veneta in modo netto, come non si riscontra in nessun altro confine regionale italiano.

Un territorio, però, fatto non solo di roccia: sono più di 1500 le specie vegetali: dai licheni ai muschi, dalle stelle alpine ai fiori di montagna, dai rododendri ai boschi di conifere e betulle. E numerose specie animali: camosci, stambecchi, rapaci, serpenti, ghiri … e poi fiumi, laghi e antiche tradizioni che affondano le loro radici nella cultura celtico-retica, fatta di grande rispetto per il territorio.