Tour dei sei rifugi intorno alle Tre Cime di Lavaredo

Con o senza pernottamento in uno dei 6 rifugi – questa escursione rimarrà a lungo impressa nella vostra memoria anche solo per il grandioso panorama sulle Dolomiti che offre. Il percorso non presenta particolari difficoltà. È lungo e, volendolo compiere in una sola giornata, richiede un buon allenamento fisico.

E’ uno dei trekking più classici e conosciuti nelle Dolomiti, e può essere affrontato più comodamente anche in 2 giorni. Noi vi presentiamo qui di seguito in dettaglio tutte le tappe, da rifugio a rifugio.

Le tappe

Tempo di percorrenza: 6-7 ore
Dislivello: 1200 m
Difficoltà: media

Rifugio Auronzo (2.330 m) – Rifugio Lavaredo (2.344 m)

Tempo di percorrenza: 30 minuti
Dislivello: 14 m
Difficoltà: facile

Il rifugio Auronzo è il punto di partenza del nostro tour da rifugio a rifugio nel regno delle Tre Cime. Il modo migliore per raggiungerlo è il pullman di linea, che porta direttamente al parcheggio ai piedi della splendida triade rocciosa, famosa in tutto il mondo. Qui imbocchiamo il sentiero escursionistico con il n° 101, che si snoda sul lato meridionale delle Tre Cime. Si oltrepassa la “Cappella degli Alpini”, una piccola cappella eretta in onore degli scalatori precipitati. Dopo appena ½ ora di camminata siamo già al rifugio Lavaredo (2.344 m). Il rifugio è stato costruito nel 1954 e serve ancora oggi come base per l’elisoccorso alpino.
Telefono per prenotazioni: +39 349 6028675


Rifugio Lavaredo (2.344 m) – Rifugio Locatelli alle Tre Cime (2.438 m)

Tempo di percorrenza: 1 h 15 min
Dislivello: 110 m
Difficoltà: media

Ci sono due varianti per salire dal rifugio Lavaredo all’omonima forcella, classico punto panoramico sulle Tre Cime: il sentiero più ripido e diretto, che si prende a sinistra del rifugio e che passa sotto la Piccola Cima, oppure la più comoda carrareccia che prosegue dritta dopo il rifugio. Una volta raggiunta la forcella Lavaredo, che con 2.454 m è il punto più alto di questa tappa, all’escursionista si apre l’impressionante vista sulle Tre Cime con le pareti settentrionali in parte strapiombanti. Il sentiero continua ai piedi del Monte Paterno, prima in discesa, poi quasi pianeggiante e infine in salita fino al rifugio Locatelli alle Tre Cime (2.438 m).
Telefono per prenotazioni: +39 0474 972002


Rifugio Locatelli alle Tre Cime (2.438 m) – Rifugio Pian di Cengia (2.528 m)

Tempo di percorrenza: 1 h 45 min
Dislivello: 90 m
Difficoltà: media

È il rifugio situato più in alto nel Parco naturale delle Tre Cime, esattamente a 2.528 m sul livello del mare: il Pian di Cengia. Si raggiunge lungo il sentiero contrassegnato con il n° 4, che dal rifugio Locatelli scende leggermente verso i laghi dei Piani, poi sale fino alla forcella Pian di Cengia, e da lì continua fino all’omonimo rifugio. Anche da qui il panorama è davvero magnifico: la Croda Fiscalina a ridosso del rifugio, le Marmarole, il Monte Cristallo, il Sorapis, il Grossvenediger e perfino il Grossglockner, la montagna più alta dell’Austria.
Telefono per prenotazioni: +39 337 451517


Rifugio Pian di Cengia (2.528 m) – Rifugio Comici (2.224 m)

Tempo di percorrenza: 1 h 15 min
Dislivello: 304 m
Difficoltà: media

La camminata continua fino al prossimo rifugio: il Comici. Si trova a 2.224 m sulla sella rocciosa di fronte alla Cima Dodici. Il sentiero, che dal rifugio Pian di Cengia conduce al rifugio Comici, è contrassegnato dal n° 101 e si sviluppa prevalentemente in discesa, su un terreno roccioso e scosceso. Il rifugio che vediamo oggi, è stato costruito nel 1926, e in origine si chiamava Zsigmondy (che è anche l’attuale nome in tedesco). Nel 1946 è stato aggiunto il secondo nome Comici, in onore della guida alpinistica e scalatore Emilio Comici.
Telefono per prenotazioni: +39 0474 710358


Rifugio Comici (2.224 m) – Rifugio Fondo Valle (1.526 m) in Val Fiscalina

Tempo di percorrenza: 1 h 45 min
Dislivello (in discesa): 698 m
Difficoltà: media

L’ultima tappa del nostro tour dei rifugi ci riporta a valle. I quasi 700 metri di dislivello in discesa si affrontano su un percorso più o meno ripido, con gradoni e serpentine, sotto le pareti rocciose della Cima Una, prima sul sentiero n° 103 o Alta Via delle Dolomiti n° 5, poi, una volta scesi a valle, sul n° 102 fino al rifugio Fondo Valle.
Telefono per prenotazioni: +39 0474 710606

Da qui mancano appena 30 minuti per raggiungere il parcheggio del Piano Fiscalina. Il sentiero passa attraverso pini mughi e pascoli, e offre piacevoli panchine per un’ultima sosta. Qui ci troviamo circondati dalle marcate elevazioni della Meridiana di Sesto: Cima Dieci, Undici, Dodici e Una.

Il tour dei rifugi qui descritto può essere percorso anche nella direzione opposta.


l consiglio è quello di scoprire le tante facce delle vette, non solo quello più noto. Il panorama, tra l’altro, facilita la missione perché continua a cambiare: partirete dal rifugio Auronzo che le Tre Cime non si vedono neppure, o meglio, sono lì davanti a voi ma la sagoma è tutta diversa, bisogna aspettare la forcella Lavaredo perché si palesino nel loro splendore. Spesso le nuvole, a valle, regalano grandi spettacoli in questo primo tratto. Poi ancora il panorama cambia, scendendo verso il rifugio Locatelli: sulla destra il Paterno, con le sue gallerie, è un altro bellissimo soggetto. Al Locatelli, la vista da lì è leggenda!
Ancora, più avanti, le cime scompariranno per un attimo scendendo il pian da Rin. E poi, dalla Langalm il panorama cambia ancora. Insomma, lasciatevi sorprendere e continuate a scattare, ne vale la pena..